Blackdiamondkennel

American pit bull terrier A.D.B.A.

                                                                                                                                                           

BLACKDIAMOND nasce da una grande passione per un cane storico. Il nostro obiettivo principale è selezionare questi cani per preservare tutte le caratteristiche che li hanno fatti diventare negli anni una razza ineguagliabile: l'intelligenza, il coraggio, l'agilità, la forza, la resistenza, la gameness e l' equilibrio con le persone, specialmente con i bambini..

I nostri cani provengono da linee storiche ben conosciute e consolidate, il meglio della famiglia Garner crossata con le famose linee REDBOY JOCKO. Nelle loro vene scorre il sangue di alcuni dei più famosi produttori come HOLLINNGSWORTH's Ch. MAYDAY, GARNER's FRISCO, ZIVKOVIC's AZRA, GARNER's Ch. SPIKE, GARNER's EARL jr, WOOD's SNOOTY, CRENSHAW's Ch. SLATER.                                                                                   I nostri cani vivono in conformità con le leggi attuali riguardo la tutela animale, sono denunciati all'anagrafe canina, dotati di microchip e si trovano in regola con tutte le norme sanitarie vigenti. Infine usiamo il cibo migliore per loro, Orijen, diventato anche nel 2013 Champion petfood.

Ci troviamo in provincia di Bologna, siamo sempre

disponibili e potete contattarci senza alcun impegno

per qualsiasi informazione!!!

Cell. +39 349 2230230   mail:  bdkchiara@gmail.com

 

Siamo orgogliosi di essere presenti in questo libro come  uno degli allevamenti che rappresenta la selezione dell'American pit bull terrier A.D.B.A. in Italia!

 Questo libro è la prima monografia dedicata esclusivamente al panorama canino americano, non solo
degli Stati Uniti ma dell’intero continente, partendo dall’estremo nord (Alaska e Canada) fino al
sud. Contiene una catalogazione ed una descrizione di tutte le razze canine del nuovo continente riconosciute
ufficialmente non solo dalla FCI ma pure dalle più importanti organizzazioni cinofile autonome
americane, nonché quelle non riconosciute, comprese quelle estinte, talvolta progenitrici di
altre tuttora esistenti. La passione dell’autore gli ha inoltre consentito di arricchire il volume aggiungendo
alle vere e proprie razze anche quelle realtà canine rappresentate da tipi funzionali creati
in America per soddisfare particolari esigenze in fatto ad utilità. L’indagine è condotta sotto il profilo
storiografico, morfologico ed utilitaristico, fornendo una messe di informazioni atte a farsi una
chiara idea della difficile realtà del passato che ha consentito a tutta la biodiversità canina di rendersi
utile all’uomo, rispetto ad una situazione attuale delle razze nel lussuoso mondo delle esposizioni
che sta invece perdendo i riferimenti funzionali della loro origine. Ne è uscito un volume impressionante
per la mole di ricerca cinologica e storica effettuata, che contiene un panorama composto da
ben oltre 210 razze e tipi canini non solo americani, poiché l’autore per dovere di completezza ideologica
dell’argomento ha inserito anche cani di altri continenti, in quanto rappresentanti la fonte originaria
di molta biodiversità canina del nuovo continente. La ricerca cinologica effettuata dall’autore,
tra le altre realtà dell’enorme biodiversità cinotecnica americana, traccia l’ampio panorama di alcune
tipologie canine interpretate da una vasta variabilità locale, come lo sono i coonhound ed i cur,
autentici tipi di cani da lavoro unici del nuovo continente, appositamente creati e selezionati nei loro
contesti ambientali colà localizzati. A questi si aggiungono molteplici cani da slitta, retriever, spaniel,
shepherd, foxhound, bulldog, terrier e staghound, che in alcune tipologie, come i rat terrier,
raggiungono una variabilità talmente numerosa da soddisfare funzionalmente ogni singola zona
geografica, quanto i coonhound ed i cur. La mentalità americana, soprattutto statunitense, si evince
maggiormente tuttavia tra le tipologie bulldog, variabilizzate in numero cospicuo per quella ricerca
personalizzata di alcuni breeders di ricreare l’antico cane da toro inglese nelle sue diverse interpretazioni
cronologiche passate per una lunga storia plurisecolare, purtroppo perdute nella razza odierna
adibita agli show.


Giovanni Todaro, autore di questo libro, è giornalista ed
ha collaborato con svariati giornali, specie per Il Giorno.
È stato ideatore e conduttore del programma radiofonico
di RaiTre Animanimale in quindici puntate sull’etologia
degli animali domestici. Ha scritto per le pagine spettacoli
di svariate testate, come Il Giorno, La Provincia di
Cremona, Il Sabato, Panorama, La Stampa, Libero. Ha
collaborato alla presentazione a Roma del film “Il gladiatore”.
È appassionato scrittore, oltre che di cinofilia, anche
di criptozoologia, storia, natura, cinema. Collabora
con enti per la cattura incruenta di animali esotici fuggiti/
liberati da ignoti. Ha fondato ed è stato direttore di un
museo naturalistico a Bardi, realizzato in collaborazione
con il Corpo Forestale dello Stato.

          

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
Guardate per prima cosa l'aspetto globale del cane. Idealmente deve essere "Quadrato" quando lo osservate dal lato. Questo quadrato e' composto in larghezza dal punto in cui partono le spalle all'anca e in altezza dalla parte alta delle spalle al terreno. Un cane di questo tipo si reggerà in alto e avrà la massima potenza di leva per il suo peso. Ciò significa che quando si reggerà normalmente con il garretto dietro al fianco, la base del cane (dove si trovano le sue zampe) sarà leggermente più lunga della sua altezza. L'utilizzo del fianco e delle spalle come guide terrà lontano l'osservatore dall'essere ingannato dal modo in cui si regge il cane. 

Il 
collo deve essere fortemente muscoloso giusto alla base del cranio. 

Secondariamente, osservate la parte 
posteriore finale. Questa e' la parte che fa da guida a qualsiasi animale dotato di quattro zampe. Un Bulldog fa l'80% del suo lavoro lavorando con fianchi e arti posteriori. 

Un 
fianco lungo ed inclinato e' molto importante. A seconda della sua lunghezza, fa da leva al femore ed alla coscia. Un fianco lungo e flessibile darà al cane una potenza di spinta notevole. Da qui il termine di cui spesso si parla: "low set" (con la coda attaccata bassa). 

Il fianco deve essere spazioso in modo da permettere che ci sia un ampia zona per l'attaccatura dei glutei e dei muscoli del bicipite femorale, i più grandi conduttori in una forte coda. Il femore o osso della coscia deve essere più corto della tibia.
Ciò significa che l'attaccatura del ginocchio sarà nel primo terzo della parte superiore delle zampe posteriori. Non è cosa rara vedere cani con questa giuntura bassa.
 

Queste parti solitamente sono muscolose in modo impressionante a causa del bicipite femorale più grosso ma sono sorprendentemente deboli e lente nelle zampe posteriori a causa della potenza di leva che viene persa dalla coscia lunga. Un femore corto e una tibia lunga solitamente sono segno di una buona giuntura, che porta ad un buon garretto inclinato. Quando un cane si trova ad essere guidato dalla sua parte posteriore, deve fidarsi dell'istinto naturale apportatogli dalla combinazione di un buon garretto e giuntura per controllare i suoi movimenti. I cani con la frequente "doppia giuntura" del garretto presente in molti della linea Dibo combatteranno bene fino a che la potenza dei loro muscoli li sosterrà, ma se spinti, si ritireranno sul di dietro molto più velocemente e perderanno presto la loro abilità nel combattere. 

In terzo luogo, osservate la parte 
frontale. Deve avere una cassa toracica profonda, ben sporgente nella parte superiore ma affusolata nella parte bassa. Profonda ed ellittica, la si preferisce quasi stretta. La cassa toracica contiene i polmoni che non sono serbatoi ma pompe aiutate dalle costole che fungono da soffietto. La loro efficienza è correlata alla differenza di volume tra la contrazione e l'espansione. Un cane con un torace a barile, oltre a trasportare più peso rispetto alla sua altezza, ha una pompa per l'aria con un movimento corto. Deve quindi fare più respiri per prendere lo stesso volume di aria. La profondità della cassa toracica da quindi più spazio a polmoni più ampi.

Le 
spalle devono essere un poco più larghe della cassa toracica all'altezza delle costole. Una spalla troppo corta non sopporta una adeguata muscolatura ma una spalla troppo larga aggiunge al cane peso superfluo e una maggiore lentezza. La scapola deve avere una inclinazione di 45° dal terreno e deve essere piatta e ampia. L'omero deve essere ad una uguale altezza e nella direzione opposta e abbastanza lungo cosi che il gomito si trovi ben serrato con la cassa toracica. Il gomito deve stare piatto ed aderente; non all'esterno come è nei tipici "Bulldog Inglesi". Questo tipo di spalle può essere facilmente slogato o rotto. 

Gli 
arti anteriori devono essere solo sottilmente più lunghi dell'omero e pesanti e solidi due volte lo spessore delle ossa del metatarso al garretto. Questi assieme alle spalle devono essere in grado di sopportare duri colpi e la loro pesantezza può rivelarsi un pregio.

 

Bezzi's Socrats - Uno dei migliori esempi di ADBA Standard 



Bezzi's CH. Lucy, una femmina in perfetto standard

 

La relazione tra gli arti anteriori e gli arti posteriori deve essere, a prima vista, pesante frontalmente e delicato nel posteriore. Ciò avviene poiché in un cane atletico, le ossa del metatarso, il garretto e la parte bassa della tibia saranno leggere, delicate ed elastiche. Gli arti anteriori devono sembrare pesanti e forti. Un esperto di bulldog noterà subito un fianco ampio e lombi e cosce che rendono il posteriore più potente e muscoloso. 

La 
testa varia molto nei pit bull dei giorni nostri. Più di ogni altra parte del corpo, probabilmente per il fatto che la sua conformazione non ha molto a che fare con la funzionalità. Comunque ci sono attributi che sembrano essere vantaggiosi come la dimensione globale. 

In un cane ben proporzionato la testa apparirà come i due terzi della larghezza delle spalle e il 25% più ampia alle guance rispetto al collo alla base del cranio. Dall'inizio alla fine della testa ci deve essere la stessa distanza che c'è dalla fine della stessa alla punta del naso. Il dorso del naso deve essere ben sviluppato in modo da rendere l'area direttamente sotto gli occhi più larga rispetto alla testa alla base delle orecchie. La profondità dalla cima della testa all'estremità della mandibola è importante.

La mandibola si chiude grazie al muscolo della cavità temporale che esercita pressione nel processo coronario (processo angolare alla mandibola inferiore). 

Più la testa è profonda (cioè tra l'arcata zigomatica e il processo angolare all'estremità della mandibola) più il cane avrà il vantaggio di potenza di leva nel chiudere la mandibola e nel tenerla chiusa. Un muso diritto e una mandibola ben sviluppata non avrà molto a che fare con la potenza di morso ma resisterà ad una maggiore pressione.

denti si devono incontrare nella parte frontale, ma cosa più importante, i canini devono scivolare insieme ermeticamente, quelli superiori devono stare dietro a quelli inferiori quando la bocca è chiusa. I canini devono essere larghi alla linea delle gengive e affusolati in punta. Armoniosi e sani senza che ne manchi nessuno.

L'occhio deve essere ellittico quando visto frontalmente, triangolare quando visto lateralmente, piccolo e profondo. 

Generalmente la testa come descritta sopra sarà a forma di cuneo quando vista dall'alto o dal lato, rotonda quando vista frontalmente. 

La 
pelle deve essere spessa e slegata, ma senza pieghe. Dovrà dare l'impressione di avvolgere strettamente il cane tranne che intorno al collo e alla vita. Qui la pelle deve essere abbastanza sciolta da mostrare pieghe verticali, anche in un animale ben allenato. 

La posizione della coda è molto importante. Deve essere attaccata bassa. La lunghezza deve arrivare appena sopra la punta del garretto, spessa alla base e affusolata all'estremità, deve essere a penzoloni quando il cane è rilassato, con una classica forma di manico di pompa. 

piedi devono essere piccoli e posizionati alti sulle zampe. L'andatura del cane deve essere leggera e agile.

Molti degli elementi sopraccitati si riferiscono ai lineamenti scheletrici del cane. Quando guardiamo i muscoli, dal punto di vista dell'allevatore, è molto più importante soffermarsi sui lineamenti genetici della muscolatura piuttosto che a quelli dovuti al condizionamento. Un cane geneticamente forte può essere un atleta anche nelle mani di un addestratore poco capace, ma un cane geneticamente debole necessita di un buon istruttore. Il condizionamento non farà molto per lui. 

Pensate alle 
ossa come leve con le giunture come fulcro e i muscoli vengono usati come fonte di potenza. La potenza applicata alla leva è più efficiente se applicata più distante dal fulcro. 

muscoli devono essere lunghi, con legamenti profondi che scendono sulle ossa dopo la giuntura. I cani con muscoli corti hanno un aspetto che colpisce ma non sono atletici. Il valore della potenza muscolare si trova nella sua abilità a contrarsi. Maggiore è la differenza tra il suo stato rilassato e quello contratto maggiore è la potenza. 

Il 
manto del cane può essere di qualsiasi colore o di qualsiasi combinazione di colore. La lucentezza del manto solitamente riflette lo stato di salute del cane ed è importante per un cane atletico come l'American Pit Bull Terrier. 

Tra tutti, l'American Pit Bull Terrier è un atleta in tutti i sensi. Al suo corpo viene richiesta velocità, potenza, agilità e abilità. Deve essere bilanciato in tutte le parti. Una di queste in eccesso lo priverebbe di un'altra. Egli non è un modello creato dall'uomo per un motivo estetico. Nella sua forma vincente è un perfetto atleta. 

 
 
Guardate per prima cosa l'aspetto globale del cane. Idealmente deve essere "Quadrato" quando lo osservate dal lato. Questo quadrato e' composto in larghezza dal punto in cui partono le spalle all'anca e in altezza dalla parte alta delle spalle al terreno. Un cane di questo tipo si reggerà in alto e avrà la massima potenza di leva per il suo peso. Ciò significa che quando si reggerà normalmente con il garretto dietro al fianco, la base del cane (dove si trovano le sue zampe) sarà leggermente più lunga della sua altezza. L'utilizzo del fianco e delle spalle come guide terrà lontano l'osservatore dall'essere ingannato dal modo in cui si regge il cane. 

Il collo deve essere fortemente muscoloso giusto alla base del cranio. 

Secondariamente, osservate la parte posteriore finale. Questa e' la parte che fa da guida a qualsiasi animale dotato di quattro zampe. Un Bulldog fa l'80% del suo lavoro lavorando con fianchi e arti posteriori. 

Un fianco lungo ed inclinato e' molto importante. A seconda della sua lunghezza, fa da leva al femore ed alla coscia. Un fianco lungo e flessibile darà al cane una potenza di spinta notevole. Da qui il termine di cui spesso si parla: "low set" (con la coda attaccata bassa). 

Il fianco deve essere spazioso in modo da permettere che ci sia un ampia zona per l'attaccatura dei glutei e dei muscoli del bicipite femorale, i più grandi conduttori in una forte coda. Il femore o osso della coscia deve essere più corto della tibia.
Ciò significa che l'attaccatura del ginocchio sarà nel primo terzo della parte superiore delle zampe posteriori. Non è cosa rara vedere cani con questa giuntura bassa.
 

Queste parti solitamente sono muscolose in modo impressionante a causa del bicipite femorale più grosso ma sono sorprendentemente deboli e lente nelle zampe posteriori a causa della potenza di leva che viene persa dalla coscia lunga. Un femore corto e una tibia lunga solitamente sono segno di una buona giuntura, che porta ad un buon garretto inclinato. Quando un cane si trova ad essere guidato dalla sua parte posteriore, deve fidarsi dell'istinto naturale apportatogli dalla combinazione di un buon garretto e giuntura per controllare i suoi movimenti. I cani con la frequente "doppia giuntura" del garretto presente in molti della linea Dibo combatteranno bene fino a che la potenza dei loro muscoli li sosterrà, ma se spinti, si ritireranno sul di dietro molto più velocemente e perderanno presto la loro abilità nel combattere. 

In terzo luogo, osservate la parte frontale. Deve avere una cassa toracica profonda, ben sporgente nella parte superiore ma affusolata nella parte bassa. Profonda ed ellittica, la si preferisce quasi stretta. La cassa toracica contiene i polmoni che non sono serbatoi ma pompe aiutate dalle costole che fungono da soffietto. La loro efficienza è correlata alla differenza di volume tra la contrazione e l'espansione. Un cane con un torace a barile, oltre a trasportare più peso rispetto alla sua altezza, ha una pompa per l'aria con un movimento corto. Deve quindi fare più respiri per prendere lo stesso volume di aria. La profondità della cassa toracica da quindi più spazio a polmoni più ampi.

Le spalle devono essere un poco più larghe della cassa toracica all'altezza delle costole. Una spalla troppo corta non sopporta una adeguata muscolatura ma una spalla troppo larga aggiunge al cane peso superfluo e una maggiore lentezza. La scapola deve avere una inclinazione di 45° dal terreno e deve essere piatta e ampia. L'omero deve essere ad una uguale altezza e nella direzione opposta e abbastanza lungo cosi che il gomito si trovi ben serrato con la cassa toracica. Il gomito deve stare piatto ed aderente; non all'esterno come è nei tipici "Bulldog Inglesi". Questo tipo di spalle può essere facilmente slogato o rotto. 

Gli arti anteriori devono essere solo sottilmente più lunghi dell'omero e pesanti e solidi due volte lo spessore delle ossa del metatarso al garretto. Questi assieme alle spalle devono essere in grado di sopportare duri colpi e la loro pesantezza può rivelarsi un pregio.

 

Bezzi's Socrats - Uno dei migliori esempi di ADBA Standard 



Bezzi's CH. Lucy, una femmina in perfetto standard

 

La relazione tra gli arti anteriori e gli arti posteriori deve essere, a prima vista, pesante frontalmente e delicato nel posteriore. Ciò avviene poiché in un cane atletico, le ossa del metatarso, il garretto e la parte bassa della tibia saranno leggere, delicate ed elastiche. Gli arti anteriori devono sembrare pesanti e forti. Un esperto di bulldog noterà subito un fianco ampio e lombi e cosce che rendono il posteriore più potente e muscoloso. 

La testa varia molto nei pit bull dei giorni nostri. Più di ogni altra parte del corpo, probabilmente per il fatto che la sua conformazione non ha molto a che fare con la funzionalità. Comunque ci sono attributi che sembrano essere vantaggiosi come la dimensione globale. 

In un cane ben proporzionato la testa apparirà come i due terzi della larghezza delle spalle e il 25% più ampia alle guance rispetto al collo alla base del cranio. Dall'inizio alla fine della testa ci deve essere la stessa distanza che c'è dalla fine della stessa alla punta del naso. Il dorso del naso deve essere ben sviluppato in modo da rendere l'area direttamente sotto gli occhi più larga rispetto alla testa alla base delle orecchie. La profondità dalla cima della testa all'estremità della mandibola è importante.

La mandibola si chiude grazie al muscolo della cavità temporale che esercita pressione nel processo coronario (processo angolare alla mandibola inferiore). 

Più la testa è profonda (cioè tra l'arcata zigomatica e il processo angolare all'estremità della mandibola) più il cane avrà il vantaggio di potenza di leva nel chiudere la mandibola e nel tenerla chiusa. Un muso diritto e una mandibola ben sviluppata non avrà molto a che fare con la potenza di morso ma resisterà ad una maggiore pressione.

denti si devono incontrare nella parte frontale, ma cosa più importante, i canini devono scivolare insieme ermeticamente, quelli superiori devono stare dietro a quelli inferiori quando la bocca è chiusa. I canini devono essere larghi alla linea delle gengive e affusolati in punta. Armoniosi e sani senza che ne manchi nessuno.

L'occhio deve essere ellittico quando visto frontalmente, triangolare quando visto lateralmente, piccolo e profondo. 

Generalmente la testa come descritta sopra sarà a forma di cuneo quando vista dall'alto o dal lato, rotonda quando vista frontalmente. 

La pelle deve essere spessa e slegata, ma senza pieghe. Dovrà dare l'impressione di avvolgere strettamente il cane tranne che intorno al collo e alla vita. Qui la pelle deve essere abbastanza sciolta da mostrare pieghe verticali, anche in un animale ben allenato. 

La posizione della coda è molto importante. Deve essere attaccata bassa. La lunghezza deve arrivare appena sopra la punta del garretto, spessa alla base e affusolata all'estremità, deve essere a penzoloni quando il cane è rilassato, con una classica forma di manico di pompa. 

piedi devono essere piccoli e posizionati alti sulle zampe. L'andatura del cane deve essere leggera e agile.

Molti degli elementi sopraccitati si riferiscono ai lineamenti scheletrici del cane. Quando guardiamo i muscoli, dal punto di vista dell'allevatore, è molto più importante soffermarsi sui lineamenti genetici della muscolatura piuttosto che a quelli dovuti al condizionamento. Un cane geneticamente forte può essere un atleta anche nelle mani di un addestratore poco capace, ma un cane geneticamente debole necessita di un buon istruttore. Il condizionamento non farà molto per lui. 

Pensate alle ossa come leve con le giunture come fulcro e i muscoli vengono usati come fonte di potenza. La potenza applicata alla leva è più efficiente se applicata più distante dal fulcro. 

muscoli devono essere lunghi, con legamenti profondi che scendono sulle ossa dopo la giuntura. I cani con muscoli corti hanno un aspetto che colpisce ma non sono atletici. Il valore della potenza muscolare si trova nella sua abilità a contrarsi. Maggiore è la differenza tra il suo stato rilassato e quello contratto maggiore è la potenza. 

Il manto del cane può essere di qualsiasi colore o di qualsiasi combinazione di colore. La lucentezza del manto solitamente riflette lo stato di salute del cane ed è importante per un cane atletico come l'American Pit Bull Terrier. 

Tra tutti, l'American Pit Bull Terrier è un atleta in tutti i sensi. Al suo corpo viene richiesta velocità, potenza, agilità e abilità. Deve essere bilanciato in tutte le parti. Una di queste in eccesso lo priverebbe di un'altra. Egli non è un modello creato dall'uomo per un motivo estetico. Nella sua forma vincente è un perfetto atleta.